Carissimi soci,
Mi scuso per la lunga attesa e per il disagio con il vecchio sito. Quado mi sono presa questo impegno avevo molte idee su come implementarlo ma purtroppo essendo questa al momento solo una passione ho dovuto fare i conti con il poco tempo a disposizione
Per questo vi chiedo ancora un po’ di pazienza se i contenuti non sono ancora al completo, mi premeva rimetterlo on line ma sto ancora caricando materiale e inserendo vecchi articoli che possono essere di interesse. Vi chiederei inoltre, essendo questa un’associazione di persone con una passione in comune, di contribuire con la vostra esperienza con questa pianta meravigliosa, inviandomi articoli o qualsiasi tipo di materiale che pensiate possa essere di interesse comune.
Mi piacerebbe che il sito diventasse anche luogo di discussione di esperienze comuni, problematiche, scambio idee, i nostri esperti sono sempre a disposizione ma come sapete, sono tutti volontari e quindi può capitare di non essere disponibili nell’immediato o non avere la risposta giusta ai vostri problemi. Proprio per questo ho creato un FORUM dove chiunque può esporre le proprie problematiche o condividere esperienze o ancora postare richieste a cui qualche altro socio può essere interessato.
Per adeguarsi hai tempi da oggi è inoltre attiva la pagina Facebook dell’Associazione Italiana Bambù, per quelli che utilizzano questo strumento per tenervi sempre aggiornati sui nostri corsi e per dare anche qui la possibilità a discussioni interessanti sul bambù.
Con la speranza di avere al più presto il vostro contributo, spero le novità siano di vostro gradimento.
Per chi avesse bisogno di accedere a vecchi articoli puo' trovare il vecchio sito su www.bambuitalia.it/unozero
Cordiali saluti,
per l’Associazione
Jessica Savarese
La borsa con il manico di bambù nasce nel laboratorio Gucci a Firenze nel 1947 da artigiani chiamati a utilizzare tutte le loro capacità innovative per pensare al modo di aggirare la penuria di materie prime del periodo bellico, continuando però a produrre oggetti che incontrassero gli standard Gucci di esclusività.
La sigla WPC - Wood Plastic Composite - significa: composito di fibre a base legnosa, derivate dalla canna di bambù, e di plastica. Si tratta di un materiale innovativo, ecosostenibile e per le sue caratteristiche prestazionali è particolarmente indicato per ambienti esterni (outdoor design). E’innovativo perché in Europa non si trova in commercio. Esiste molta documentazione in inglese riguardante interessanti studi eseguiti su prototipi in Cina e negli Stati Uniti Americani, nei quali ilWPC bamboo si trova in produzione sotto diverse forme e colorazioni.
Il sogno di un ristoratore indonesiano diventa realtà. Dopo averlo tanto desiderato, il suo ristorante giapponese all’aperto prende vita a Jakarta. Flessibile, accattivante e per di più eco, è stato progettato dal DSA+s che ha pensato ad una strutturaleggera, facilmente montabile ma anche smontabile il caso di insuccesso. Inizialmente infatti, il proprietario era molto in dubbio sul successo che un ristorante etnico, per lo più all’aperto avrebbe potuto avere a Jakarta e aveva incaricato il DSA+s di realizzare una struttura economica e smontabile.
Nel corso dell'ultimo Made Expo, tenutosi a Milano dal 5 all'8 ottobre 2011, Lamiplast Srl ha presentato Polibamboo, lastra a parete doppia in policarbonato alveolare dello spessore di 10 mm - protetto UV - abbinata a canne di bamboo.
Molti associati, e non associati, ci chiedono informazione e prezzi per l'acquisto di piantine di bambù gigante.
Si tratta del Phy.edulis o pubescens, chiamato anche Moso o Mao bambù.
E' un bambù difficile da reperire in grandi quantità per la difficoltà della riproduzione e per il metabolismo proprio di questo bambù.

